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ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI Scuola Primaria di Vezzano Diario di classe quinta - anno scolastico 2011/2012 |
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Uscita al biotopo di Toblino Martedì 15 novembre siamo andati al biotopo di Toblino accompagnati dalla maestra Maria e dalla maestra Lorena. Siamo partiti dalla piazza di Vezzano alle 9e15 e con il “Bus Bus Settete” siamo arrivati fino alla stretta tra il lago di S. Massenza e il lago di Toblino. Scesi dal pulmino ci siamo incamminati lungo il sentiero che costeggia il lago di Toblino e abbiamo iniziato a osservare gli animali del biotopo. Abbiamo potuto scorgere: |
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la folaga, |
la moretta, |
il germano, |
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la ghiandaia, |
lo svasso e |
alcune oche. |
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Questi uccelli quando sentivano un piccolo rumore fuggivano. Lungo il lago, alcuni di noi, a turno, leggevano i cartelli con la descrizione di questi animali. |
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Abbiamo potuto osservare anche molte piante, alcune provenienti dalla Virginia (tassodio.) Un altro tipo di pianta che ci ha incuriosito è stato il platano, ce ne sono di molto molto grandi. |
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Finita la passeggiata lungo il lago ci siamo diretti verso Sarche per vedere la quercia di Attila, della quale la maestra Maria ci aveva letto una leggenda. Attila dopo aver risalito il fiume Mincio arrivò a Sarche, rubò tutto ciò che gli serviva, la bruciò e poi si sedette sotto la quercia a rimirare il lago di Toblino. La quercia quindi è molto antica, larga e alta. Per entrare dal cancello e farci fotografare sotto di essa abbiamo dovuto chiedere il permesso. |
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Nel ritorno verso il biotopo, lungo il lago abbiamo fatto molte foto alla flora e alla fauna locale. Ci siamo divertiti anche a fotografarci tra di noi. Vicino al castello ci siamo fermati a fare uno spuntino. Dopo esserci “rimpinzati”, ci siamo incamminati fra i “monti”. Ci siamo avventurati nel bosco seguendo alcuni sentieri che ci hanno condotto davanti alla “casa bruciata”, da lì si poteva vedere bene Ranzo. |
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Attraverso il bosco siamo ridiscesi verso il lago in due punti diversi per poter osservare meglio il castello dal retro e per poter osservare i cormorani e gli aironi. |
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A questo punto eravamo molto stanchi e affamati così ci siamo accampati vicino alla “casa bruciata” e abbiamo divorato il nostro pranzo. |
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Dopo esserci rifocillati, abbiamo ripreso il cammino e ci siamo diretti verso la “baia della Morte”, attraverso la val del Vei. Ci siamo recati in quel luogo perché eravamo curiosi di vedere il posto in cui fu ambientata la leggenda del principe vescovo di Madruzzo e per osservare dove nidifica il nibbio. Quest’uccello arriva fin qui dall’Africa il 15 febbraio e riparte per i paesi caldi il 15 agosto. |
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A questo punto ci siamo concessi un po’ di relax e ci siamo recati in un vigneto, dove abbiamo potuto rilassarci e giocare liberamente a calcio con il pallone che aveva portato Simone. Verso le 15 ci siamo incamminati verso la fermata del pullman. Stanchi, ma felici, con il “biscione” siamo tornati a scuola. Quest’uscita è stata molto interessante perché è stata un miscuglio di materie, abbiamo imparato molte cose diverse! Classe V |
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