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ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI Scuola Primaria di Vezzano Diario di classe terza - anno scolastico 2011/2012 |
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La pesciara di Bolca Venerdì 28 ottobre siamo andati a Bolca a visitare il museo dei fossili. Siamo partiti da Vezzano verso le sette e mezza con il pullman, poi siamo andati a prendere la classe terza di Terlago. Arrivati a Trento abbiamo preso l'autostrada per andare a Verona costeggiando il fiume Adige. Da Verona abbiamo continuato a viaggiare in autostrada in direzione Venezia fino a Soave, poi siamo usciti e abbiamo preso la strada che saliva verso i monti Lessini. Finalmente, dopo circa mezz'ora di viaggio, siamo arrivati a Bolca. A Verona non eravamo più circondati dalle montagne, ma dalla corriera si vedevano la pianura e i campi coltivati. Vicino a Verona abbiamo trovato la nebbia, mentre a Trento e a Bolca splendeva il sole. Al ritorno abbiamo fatto la stessa strada e per tornare a casa ci abbiamo messo circa due ore e mezzo. Giulia, Cherine, Mariavittoria |
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Il museo è piuttosto piccolo ma spazioso, ha tre sale e molte vetrine con dentro tanti fossili. La guida ci ha spiegato come si formano i fossili e ci ha fatto vedere un bel documentario di com'era Bolca tanto tempo fa: una laguna tropicale con tanti pesci. Nel museo c'erano due acquari, nel primo c'erano gli stessi pesci che vivevano milioni di anni fa a Bolca, nel secondo c'erano i pesci che vivono adesso nel mare tropicale. In una sala del piano terra c'era un corridoio con tanti cartelloni che spiegavano com'era Bolca una volta. Al piano superiore c'era una parete dipinta che raffigurava Bolca milioni di anni fa. Zeno, Ilaria |
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In questa laguna tropicale c'erano molte alghe che rubavano l'ossigeno ai pesci, che in questo modo morivano in gran quantità e si depositavano sul fondo del mare. Più tardi, intorno alla laguna si formarono dei vulcani che con le loro eruzioni trasformavano l'acqua della laguna in gas velenoso che uccideva i pesci. A Bolca non abbiamo visto tanti fossili di pesci grossi, perché nella laguna l'acqua era bassa e i pesci grandi non vivevano molto bene. Però qualcuno entrava lo stesso dalle aperture per mangiare i pesci piccoli, così succedeva che moriva all'interno della laguna. Giacomo P., Emanuel |
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Bolca è speciale perché ha tanti fossili, soprattutto pesci; il più famoso è il pesce angelo. A volte si trovano addirittura anche i tentacoli delle meduse, perché Bolca aveva una sabbiolina molto fine che conservava con più facilità gli animali che morivano sul fondo. Nella valle dei Laghi è raro che si trovino fossili di pesci, da noi ci sono soprattutto conchiglie e ammoniti, perché il terreno era meno adatto e i pesci non hanno fatto in tempo a fossilizzarsi e si sono decomposti prima, mentre sono rimaste le conchiglie e i denti di squalo che erano più resistenti. Lavinia, Gabriel R., Tiziano |
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I fossili di Bolca si trovano nelle cave. Le cave di Bolca sono sotto terra. Bolca si trova sul monte Postale che è ricco di fossili di pesci. Sul monte Purga invece, che si trova lì vicino, hanno trovato i fossili di palme, coccodrilli e tartarughe. Il monte Purga è anche un antico vulcano che certe volte eruttava lava che andava a finire nella laguna e fossilizzava i pesci. Infatti i fossili di Bolca si trovano rinchiusi in rocce di colore diverso: rocce scure vulcaniche e rocce chiare di sabbia pietrificata. Sul monte Spilecco invece si trovano fossili di denti di squalo, mentre sul monte Postale, dove abbiamo camminato noi, è pieno di fossili e stanno scavando una nuova cava. Matteo, Gabriel C. |
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Quattro metri sotto alla prima cava ce n'era un'altra che non abbiamo visitato. La roccia era a strisce di colori diversi e c'erano due pali di ferro per sostenere il soffitto di roccia, che scendeva sempre più basso. Per camminare c'erano delle passerelle scavate nella roccia. Sul soffitto della cava abbiamo visto un fossile che ci faceva pensare ad un girino. La roccia era bagnata e cadevano delle goccioline: bisognava stare attenti a non scivolare. La cava era molto buia, ma c'erano dei fanali che la illuminavano, così noi potevamo vederci bene. Nella cava un signore ci ha spiegato quali caratteristiche dovevano avere le pietre per contenere un fossile: le pietre devono avere tanti strati uno sopra l'altro, come le pagine di un libro. Nicholas, Teresa |
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A Bolca la cava si trova nella montagna, in mezzo al bosco. Nella cava si vedono le rocce con le venature. L'uomo stacca un pezzo di roccia lungo la venatura, utilizzando un martello e lo scalpello, perché in mezzo agli strati di roccia c'è uno strato di sabbiolina più fine. Poi si prendono le lastre di pietra come fossero libri e con il martelletto si aprono a metà. Il fossile si trova a destra e a sinistra, da una parte è a rilievo e dall'altra è impresso. Lara, Giacomo C., Mattia |
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Circa 50 milioni di anni fa Bolca era una laguna e nelle acque di questa laguna c'erano molti pesci. Per problemi di ossigeno molti pesci morivano soffocati e la sabbia molto fine del fondo li ricopriva. Poiché era sottile, non faceva passare l'ossigeno e i pesci morti non marcivano. Dopo milioni di anni i pesci si sono pietrificati in una roccia a strati dopo che, a causa di enormi terremoti, la terra del fondale è uscita dall'acqua. Pesci, conchiglie e altri animali o piante si possono pietrificare in rocce vulcaniche o in rocce formate da tanti strati di sabbia compressi. Non tutti i pesci si pietrificano e diventano fossili, ma perché succeda servono condizioni speciali. Infatti nelle nostre montagne non c'erano queste condizioni che c'erano invece nella laguna di Bolca. Nell'acqua della laguna il fondale era basso e l'acqua era molto salata; questo permetteva ai pesci morti di conservarsi bene e di fossilizzarsi meglio. Martino, Damiano, Alessandro |
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La pesciara di Bolca è stata scoperta 500/600 anni fa, dopo che un terremoto ha portato alla luce la cava. Quando l'hanno scoperta la gente non capiva come erano finiti i pesci nella roccia. Per trovare un motivo hanno fatto molte ipotesi: alcuni pensavano che fosse stata opera del diavolo, altri invece pensavano che fosse un evento tutto naturale, anche se non sapevano spiegare bene come fosse successo. Ora invece gli archeologi hanno capito che non è stata opera del diavolo, ma che in verità è successo a causa delle alghe e dei vulcani che toglievano l'ossigeno ai pesci, che poi sotto la sabbia si sono trasformati in fossili. Caterina, Carlo, Massilimiano. |
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Anche noi ci siamo divertiti a estrarre fossili nella pietraia all'esterno della cava: ecco i nostri ritrovamenti!
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