ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Scuola Primaria di Vezzano

Diario di classe quinta - anno scolastico 2009/2010

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L'Egitto mai visto

Il giorno 6 ottobre siamo andati a visitare la mostra “L'Egitto mai visto” al Castello del Buonconsiglio. Nelle vetrine abbiamo visto molti reperti ritrovati dell'archeologo Schiapparelli nella zona dell'Alto Egitto. I sarcofagi delle mummie sono ben conservati ed abbiamo potuto notare i fregi, le decorazioni, le pitture che li ornano.

Nelle pitture gli Egizi rappresentavano scene di vita nei campi o nei laboratori artigianali; scene di vita domestica o religiosa. Essi decoravano soprattutto luoghi sacri, sarcofagi e camere sepolcrali.

Gli Egizi per disegnare la figura umana seguivano regole ben precise: tracciavano un reticolo quadrettato che stabiliva un preciso rapporto tra le varie parti del corpo. L'area di ogni quadretto era pari all'ampiezza del palmo della mano delle figure. Le figure occupavano in genere 18 quadretti verticali; più tardi i quadretti diventarono 22.

L'immagine dei personaggi era costruita rappresentando la testa e le gambe di profilo, mentre l'occhio e il busto venivano rappresentati di fronte.

Incuriositi abbiamo provato anche noi.

FASI DI PREPARAZIONE DEL COLORE NATURALE

Gli egizi per dipingere utilizzavano colori ricavati da sostanze naturali come terra, carbone, foglie e piccole pietre sminuzzate. Incuriositi abbiamo voluto provare anche questo.

Due nostre compagne Giulia ed Angela hanno recuperato due sacchetti d'argilla nel “Bus de l'Ors” a Ranzo .

Abbiamo messo l'argilla in un vasetto, aggiunto dell'acqua e poi abbiamo mescolato si è formato un miscuglio marron rossiccio molto denso.

Poi l'abbiamo lasciato depositare: il giorno dopo si erano formati tre strati: sul fondo l'argilla, nel mezzo l'acqua, sopra pezzetti di foglie e legnetti più leggeri.

Giacomo ha portato dei pezzetti di carbone e, in classe, insieme ai compagni l'ha pestato fino ad ottenere una polvere nera.

Abbiamo messo questa polvere in un vasetto e mescolata con l'acqua lasciandola poi a depositare.

La settimana successiva la maestra ha portato un colino, una garza, un uovo, un vasetto di gomma arabica e dei vasetti di vetro. Abbiamo messo alcuni cucchiai d'argilla sulla garza e strizzandola abbiamo ottenuto un liquido marroncino.

Abbiamo poi lavorato il carbone con lo stesso procedimento ottenendo un liquido nero.

Intanto alcuni di noi hanno sbattuto la chiara d'uovo a neve e lasciandola a riposare per una mezz'ora circa: si è formato del liquido giallino.

Per completare il lavoro ed ottenere il colore da utilizzare per dipingere, abbiamo aggiunto al liquido colorato di ciascun vasetto due cucchiaini del liquido giallino ottenuto dalla chiara d'uovo montata a neve e due cucchiaini di gomma arabica mescolando bene il tutto.

Infine con un pennello abbiamo provato a dipingere i nostri personaggi con questi colori naturali. Noi ci siamo divertiti ed ecco i risultati nella galleria fotografica dell'esperienza.


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