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ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI Scuola Primaria di Vezzano Diario di classe seconda - anno scolastico 2009/2010 |
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In vendemmia |
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Per andare in vendemmia siamo usciti da scuola, abbiamo girato verso sinistra in via Dante, poi abbiamo girato verso destra in via Croz, poi abbiamo girato a destra nel passaggio pedonale, poi abbiamo girato a sinistra e abbiamo percorso una strada in salita fino a un capitello. Subito dopo abbiamo fatto pochi passi, abbiamo girato a sinistra, abbiamo percorso un sentiero e siamo arrivati in un campo di viti. Alberto e Michela
Lungo il percorso abbiamo imparato un po' di storia: Una volta in località Cignon c'era un paese che si chiamava Cislacum e su una montagna c'era un laghetto che un giorno si è riempito di acqua e ha allagato tutto il paese. Le persone rimaste hanno deciso di costruire il paese lì sopra al lago che è sparito ed è nato così il paese di Ciago. Di prove che è esistito si sono trovati i resti delle case e più in su hanno trovato tombe barbariche e romane con dentro le loro ossa, gioielli, tesori di loro. Alessia e Chiara |
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Le viti sono coltivate in filari perché il loro tronco non è grosso ma è fino e non riesce a sostenere la pianta. Bisogna legare le piante con i fili di ferro alle colonne di legno o di cemento. All'inizio e alla fine di ogni filare ci sono dei legni piegati che tengono le colonne su dritte all'inizio e alla fine. Francesco e Lorenzo |
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I filari si possono coltivare a pergola o a spalliera; ora vi spieghiamo la differenza: le pergole sono gobbe e le spalliere sono dritte. Una volta si usavano le pergole e adesso si usano le spalliere così i trattori grandi possono passare. Simone e Jacopo |
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Noi abbiamo vendemmiato con le mani: si gira il grappolo d'uva e dopo si tira. Abbiamo messo l'uva in una mastella di plastica su un carrellone che abbiamo tirato mano a mano via per il prato a fare tutta la vendemmia così. Alla fine avevamo le mani sporche, ci siamo divertiti un mondo e abbiamo mangiato l'uva. Debora e Greta |
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Nelle pergole si vendemmia così: si prendono le forbici che servono a tagliare il gambo dell'uva e poi si taglia il gambo dell'uva. L'uva cade nell'imbuto che si tiene nell'altra mano. Quando è pieno si versa l'uva nella cassa. Quando è piena due adulti vanno dalle due parti della cassa, la portano fuori dalla pergola e la caricano sul trattore. Invece un tempo si rovesciava l'uva nel tino che era trasportato dal motocoltivatore o dal carro che tiravano i buoi. Dopo i bambini entravano nel tino e con i piedi nudi schiacciavano l'uva o i grandi con la macchina a manovella la macinavano prima di metterla nel tino. Alex e Nikolai, Chiara e Francesco. |
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Nelle spalliere si vendemmia così: si taglia con le forbici l'uva, si mette in una mastella di plastica. Si carica la mastella sul trattore col muletto e si porta in cantina dove si fa il vino Luca e Dawid |
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Su certe viti insieme al Traminer (uva rossa) cresce anche il Merlot (uva nera) o la Nosiola (uva bianca) questo perché volevano cambiare il tipo d'uva. Dovevano tagliare tutti i rami e mettere dentro rami di uva diversa legati con una fascia. Si sono dimenticati di tagliarne alcuni e allora sono rimasti dei rami vecchi ed è ricresciuta l'uva che c'era prima. A volte i contadini cambiano il tipo d'uva perché non si vende molto e allora la sostituiscono con un tipo d'uva più richiesta. Pietro e Mirko |
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Abbiamo visto che in un campo all'inizio di ogni filare c'era una pianta di rose; i contadini mettono le rose che sono più delicate delle viti perché ci sono dei parassiti che le fanno ammalare. Quando i contadini si accorgono che le rose sono ammalate danno un po' di veleno così le viti non si ammalano altrimenti dovrebbero mettere veleni più potenti. Leonardo e Gianluca |
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Abbiamo visto che in tutti i filari c'era un tubo di gomma era nero buttava gocce d'acqua alle vigne. Quel tubo andava sotto terra ed è collegato all'acquedotto irriguo che prende l'acqua dalla roggia. Elena Tuyet e Martina |
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Dall'uva si può ricavare il vino bianco e nero, l'aceto e anche la grappa; il gelato, la marmellata, la macedonia e un buonissimo succo d'uva. Con i semi si può ricavare l'olio. Serena e Erik |
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