ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Scuola Primaria di Vezzano

Diario di classe seconda - anno scolastico 2009/2010

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Una giornata speciale a Sardagna

Lunedì 22 marzo 2010 siamo andati a fare una visita guidata a Villa Rizzi a Sardagna.

Con i nostri zainetti in spalla, siamo saliti su un pullman di linea e siamo arrivati alla stazione di Trento.

Siamo stati bravissimi a riconoscere molti aspetti geografici lungo il percorso per arrivare in città, come la Roggia Grande, il nome delle gallerie, il torrente Vela e altri. Il lago di Terlago era nascosto dalla nebbia.

Arrivati a Trento, sulla nostra sinistra, abbiamo visto la chiesa di S. Apollinare. Attraversato il ponte di S. Lorenzo sul fiume Adige, abbiamo notato la Torre Vanga. Scesi dal pullman, qualcuno di noi ci ha guidati fino alla stazione della funivia. Qualcuno aveva un po’ di batticuore per la paura che la funivia cadesse nel fiume Adige, ma tutti ci siamo fatti coraggio e siamo saliti in due gruppi fino a Sardagna. Che bella Trento dall’alto!

Arrivati a Sardagna, ci aspettava una sorpresa super fantastica: erano venuti a prenderci dei ragazzi con quattro animali. Gli animali tenuti alla cavezza erano Guenda e Olivia, due capre di tipo caschmere; Pier, un cavallo Falabella; Timo, un asinello. Ma la sorpresa non era finita! Abbiamo visto arrivare un omone lungo, lungo: si chiamava Marco, aveva i trampoli e si è fatto chiamare Marco “lungo”.

A turno abbiamo portato gli animali tenendoli alla cavezza fino a Villa Rizzi. Olivia ogni tanto faceva i capricci e non voleva andare avanti.

Arrivati alla fattoria, abbiamo portato gli animali nel loro recinto e abbiamo annusato il profumo della menta secca. In una sala ci hanno offerto una squisita merenda: un panino con la marmellata di more fatta dagli ospiti di Villa Rizzi e una profumata tisana, anche prodotta lì.

Marco “lungo”ci ha letto la storia del topolino Federico.

È cominciata poi l’attività di laboratorio: abbiamo lavorato la lana con le mani insaponate e bagnate fino a farla diventare una palla dura. Abbiamo scelto la lana di diversi colori, come noi vediamo i colori della felicità, della paura, della speranza, di un nostro sogno. Fatte le palline, Marco con un coltello ha tagliato le palline di lana e le ha trasformate in farfalle, fiori, ostriche.

Dopo aver gustato un pranzo al sacco ci siamo divisi in due gruppi con Marco “lungo” e Marco “giusto” e abbiamo svolto dei giochi. Uno è stato il gioco degli attrezzi: bisognava indovinare il nome di alcuni attrezzi usati per il lavoro nei campi.

Nel successivo, il gioco dei cioccolatini, dovevamo affiancare delle figure di animali alla cacca giusta. Abbiamo avuto delle difficoltà ad indovinare, però Marco ci ha spiegato che la dimensione della cacca varia in base alla grandezza dell’animale.

Infine abbiamo saltato sul fieno morbido: è stato molto divertente.

Abbiamo continuato la visita degli animali: cavallo, asino, capra, conigli, anatre, galline e un gallo. Alcuni di loro li abbiamo pettinati e misurato la lunghezza del pelo, che era dai 6 agli 8 cm. Il pelo è così folto perché serve agli animali per proteggersi dal freddo dell’inverno.

Al termine delle nostre attività, stanchi ma felici, ci siamo diretti verso la funivia per tornare a Trento per prendere la corriera per Vezzano.



Ed ora visita la galleria fotografica dell'esperienza.


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