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ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI Scuola Primaria di Vezzano Diario di classe seconda - anno scolastico 2009/2010 |
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“Caseran el formai”. |
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10 litri di latte appena munto, 100 CC di acqua naturale senza cloro, sale e mezzo cucchiaio di caglio in polvere. STRUMENTI: Un grande pentolone, un termometro, una frusta, un fornello elettrico gigante, tre taglieri, una brocca, due fascere, uno strofinaccio, un colino e un peso molto forte. PREPARAZIONE: Lunedì la maestra Rita ci ha portato il latte delle sue mucche. Noi bambini della seconda le abbiamo detto grazie del latte munto da suo marito. La maestra Rosetta ha portato la “caldera” fatta di ceramica bianca e blu. Abbiamo messo tutto il latte dentro il pentolone, poi l’abbiamo messo sul fornello per scaldarlo. Abbiamo messo il termometro dentro il pentolone per misurare la temperatura. Nel frattempo nella brocca si misurano 100 CC di acqua naturale senza cloro, si mette giù mezzo misurino di caglio in polvere e lo sciolgo. Il caglio si compra in farmacia, è una polverina che viene ricavata dallo stomaco del vitello. Il gruppo del formaggio ha fatto il giro ogni minuto a turno per vedere il termometro, però ci metteva un po’ e mentre la temperatura cresceva noi bambini scrivevamo. Quando il latte ha raggiunto 38 gradi lo abbiamo tolto dal fuoco, abbiamo versato l'acqua col caglio, l'abbiamo mescolato bene, l'abbiamo coperto e lasciato riposare per circa 30/50 minuti. Dopo si è formata la cagliata che assomiglia a una specie di budino giallognolo. Per controllare tiri su la cagliata con il colino e poi la rimetti giù. Con una frusta e con molta forza si deve mescolare e spezzare la cagliata. Al
posto della frusta usavano la chitarra:
Lo rimettiamo sul fuoco, lo scaldiamo a 45 gradi e lo togliamo dal fuoco. Abbiamo visto che il formaggio è in fondo e in alto c'è il siero. Abbiamo aspettato che un po' si raffreddi. Quando il latte si è un po' raffreddato la maestra con un telo di lino ha raccolto il formaggio separandolo dal siero, che abbiamo usato per rifare la ricotta. Si tira su il formaggio e dopo si stringe e si schiaccia per tirar via il siero; dopo si prende un colino e si cerca se ne è rimasto giù ancora un po'. Si mette su un tagliere e si taglia a metà poi l'abbiamo messo nelle fascere, calcato bene, avvolto nella pezza. Le fascere sono strisce rotonde di plastica per farlo diventare dritto e prendere la forma. Sopra a una forma si mette un tagliere poi l'altra forma di formaggio poi ancora un altro tagliere e sopra si mette un peso molto forte per assicurarsi che prenda la forma e per togliere l'aria. Lo abbiamo portato in “cantina” al fresco e fatto sgocciolare su un piano obliquo perché scoli bene il liquido. Il giorno dopo si tolgono le fascere poi si tolgono le pezze e si mette il sale sul formaggio da tutte due le parti, si gira e si rimettono le fascere. Il giorno seguente si mette ancora il sale sul formaggio e si rigira e si fa la stessa cosa tutti gli altri giorni fino che si forma la crosta e non si decide che è stagionato abbastanza. Queste due forme di formaggio le saliamo tutti i giorni fino al 19 maggio. Infatti il 20 maggio le assaggeremo tutti insieme in Bael!!! Alessia, Dawid, Livia, Alberto, Simone, Erik, Michela, Serena, Pietro, Elena Visita la galleria fotografica. |
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