Da
quanto tempo esiste questo panificio? (Lara)
Esiste
dal 1880, il primo panettiere fu mio nonno.
Come
si fa il pane e che macchine si usano? (
Gabriel C.)
Servono
farina, acqua, lievito e sale. Il pane si impasta, poi deve
lievitare per un'ora nella cella di lievitazione dove c'è un
caldo umido. La nostra impastatrice è un grande recipiente con
braccia di ferro. Contiene 200 chili di pasta: circa il peso di 7
bambini!
C'è
poi la macchina che sistema il pane nelle teglie e due tipi di
forno, uno che contiene un carrello intero e uno più piccolo con
le piastre in pietra. Una volta per infornare si utilizzava una
pala che si chiamava spadina e che usava anche il mio papà. Ora
a Cavedine il panificio è nuovo ed il lavoro è tutto
computerizzato.
Quanti
tipi di pane fate? (Teresa)
Facciamo
25 tipi di pane per i quali usiamo farine diverse: spaccatine
(che è il pane più venduto), integrale, segale, grano duro e
tanti altri. Anche i formati sono diversi: facciamo baguette,
rosette, francesini, gramolato, filoncini, il “bec” cioè un
filone grosso... Pani diversi vogliono anche lavorazioni diverse:
ci sono impasti duri e molli, forme fatte a mano o con la
macchina.
Quanti
panini fate al giorno? (Alessandro)
Impastiamo
circa 1500 chili di pane; se un pezzo pesa circa 50 grammi,
sarebbero circa 30.000 pezzi di pane.
Nel
panificio fate solo pane? (Damiano)
No,
facciamo anche pasticceria: torte, paste, strudel, mele in
camicia, krapfen, brioches e i dolci stagionali come zelten,
panettoni, colombe, grostoli..
Dove
vendete il vostro pane? (Martino)
Lo
vendiamo a Trento, dove ci sono proprio i nostri negozi, e nei
dintorni della città, poi ad Arco, Riva, in Valle dei Laghi e su
fino a Mezzolombardo.
Da
quanto tempo esiste il pane? (Zeno)
Il
pane lievitato e quindi più simile al nostro, è nato con gli
Egiziani e si è sviluppato con i Greci, ma già gli uomini
antichi impastavano la farina, ottenuta macinando i chicchi di
frumento sulla pietra, con l'acqua.
Quante
persone lavorano in questo panificio? (Cherine)
In
panificio lavorano 22 persone, più altre che collaborano con noi
per la distribuzione al mattino.
Che
cosa fai in questo lavoro? (Lavinia)
Io
preparo le ricette, imposto il lavoro della giornata, aiuto i
dipendenti, seguo la pasticceria che ha bisogno di un lavoro più
manuale, di precisione e che viene fatta più tardi, dopo il
pane. Inoltre sostituisco il personale che manca.
Che
orari fai? (Caterina)
Inizio
a mezzanotte e lavoro fino alle 11/ mezzogiorno del giorno dopo:
sono circa 11/12 ore al giorno, compreso il sabato. Per stare
sveglio di notte, dormo 4/5 ore di pomeriggio e un paio d'ore la
sera prima di iniziare a lavorare.
Ti
piace il tuo lavoro? (Gabriel
R)
Sì,
molto. È un lavoro che deve piacere perché è faticoso. Mi
piace perché lavori con una cosa viva, come il pane. Noi
lavoriamo con un metodo antico: si crea un impasto fermentato che
viene usato per impastare il pane del giorno dopo. Questo impasto
fermentato si chiama “biga”.
È
un lavoro faticoso? (Tiziano)
È
molto faticoso perché si lavora di notte ma ti resta tanto tempo
durante il giorno. Devi organizzare la tua vita e avere la
collaborazione della famiglia e per i giovani è difficile
sceglierlo. Ha i suoi aspetti negativi ma anche quelli positivi.
Se
non avessi fatto il panettiere, cosa avresti voluto fare?(Massi)
Non
mi sono mai posto il problema perché volevo fare il panettiere
fin da piccolo: ho iniziato molto giovane a imparare il mestiere.
Nessuno mi ha forzato nella scelta: noi siamo tre fratelli e
cinque cugini e solo io e due miei cugini siamo andati avanti con
il panificio.
Dov'era
il panificio qui a Vezzano e perché vi siete trasferiti?(Ilaria)
Prima
eravamo in via Borgo ma la casa era vecchia e c'era poco spazio.
A Vezzano non è stato possibile trovare spazi adatti per poter
ingrandire la nostra azienda, così ci siamo spostati a Cavedine.
Abbiamo realizzato un sogno ma resta il rimpianto di aver dovuto
lasciare il paese che ha visto nascere il panificio. Ricordo che
mio nonno portava il pane a Ranzo con il carro e si incontrava a
metà della strada che parte da Castel Toblino con gli abitanti
del paese che gli venivano incontro.
CON
IL SIGNOR TECCHIOLLI SIAMO ANDATI FINO AL VECCHIO PANIFICIO E
NELL'ATRIO ABBIAMO VISTO DUE MACCHINE ANTICHE: UNA IMPASTATRICE E
UN'ALTRA PER TAGLIARE L'IMPASTO IN PARTI UGUALI.
SIAMO
POI ANDATI A VISITARE IL NEGOZIO DI ALIMENTARI TECCHIOLLI E
ABBIAMO RIVOLTO ALCUNE DOMANDE ANCHE A ROSANNA, LA COMMESSA CHE DA
SEMPRE LAVORA IN QUESTO NEGOZIO
Da
quanto tempo esiste questo negozio?(Emanuel)
Dal
1880: è nato assieme al panificio, ma una volta era piccolo e
vendeva solo pane.
Tu
da quanti anni lavori qui? (Maria
Vittoria)
Da
35 anni: ricordo che quando Aldo era piccolo io lo aiutavo ad
attraversare la strada per andare a scuola.
Quanta
gente viene in una giornata? (Giacomo
P)
Dipende
dalle giornate, ma vengono circa 160 persone al giorno.
Che
cosa vendete? (Giulia)
Vendiamo
pane, dolci, pizza, frutta e verdura, affettati e formaggi,
generi alimentari ed inoltre giochi e articoli da regalo.
Quanti
panini vendete al giorno? (Mattia)
Circa
60 chili di pane. Il pane si vende a peso e non a pezzo ed un
chilo di pane sono circa 18/ 20 panini.
Che
orari fate? (Carlo)
Il
negozio apre dalle 7 di mattina a mezzogiorno e poi dalle 16 alle
19 ma bisogna venire un'ora prima per sistemare e uscire mezz'ora
dopo per completare le pulizie. Sono poco più di nove ore al
giorno.
Quante
persone lavorano con te?(Giacomo
C)
Siamo
in tre: io, Patrizio e Rita, che però viene solo la mattina.
È
un lavoro faticoso? (
Matteo)
L'orario
è impegnativo ma io non faccio fatica perché a me piace tanto.
Cosa
avresti voluto fare se non facevi la commessa? (Nicholas)
Mi
sarebbe piaciuto fare la parrucchiera oppure avere un banchetto
di scarpe al mercato.
Ed
infine abbiamo potuto dire la nostra opinione......assaggiando di
persona le specialità del panificio Tecchiolli!
UN
GRAZIE DI CUORE AL SIGNOR ALDO E A ROSANNA PER LA LORO
DISPONIBILITÀ!
VISITA
LA GALLERIA FOTOGRAFICA.
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