ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Classe quinta Scuola Primaria di Vezzano 2007/08

Le caratteristiche dell'insetto stecco

Le caratteristiche:

il mimetismo

il movimento

il nutrimento

l'ambiente

L'insetto stecco

Altri allevamenti


L'insetto stecco ha lo scheletro esterno. Il corpo è diviso in tre parti: capo, torace e addome. Ha sei zampe sul torace e due antenne sul capo.

L'insetto stecco ha un organo sensoriale che si trova nel secondo segmento delle antenne ed i peli sensoriali specializzati per sentire suoni molto vicini; se la sorgente sonora è lontana sente grazie a degli organi acustici formati da una membrana (una pelle sottile che si chiama timpano) situata sulle zampe.

Gli insetti stecco non sono in grado di emettere suoni, comunicano solo con la mimica o toccandosi.

Respirano attraverso gli stigmi che si trovano sui fianchi.

Si muovono in modo particolare. Vivono in un ambiente caldo, soprattutto sui rovi e non scendono mai dalla pianta, dove possono mangiare e mimetizzarsi.

L'insetto stecco è capace di riformare alcune parti del suo corpo (solo zampe o antenne), questo solo quando è giovane.

Tra le femmine e i maschi ci sono delle differenze: il maschio è più piccolo e ha un rigonfiamento sulla parte finale dell'addome.

La femmina se non trova un maschio con cui accoppiarsi è capace di clonarsi (riformare uno stecco identico a lei).

L'insetto stecco è notturno cioè mangia e si muove di notte per non essere visto di giorno; il giorno invece non si muove se non con il vento e non mangia.

Proprio per la loro bravura mimetica, gli stecco fanno parte della famiglia dei fasmidi che significa fantasmi. Athanasius Kircher, nel 1600, riteneva che questi esseri fossero in parte animali ed in parte piante e che avessero origine da rametti di viburno ma poi, nello stesso secolo, Francesco Redi riuscì a fare la prima accurata descrizione dell'insetto stecco.

L'insetto stecco cresce grazie alle mute; vive circa un anno; è oviparo, depone tante uova e le fa cadere per terra.

Sono stati scoperti fossili di insetto stecco risalenti a 50 milioni di anni fa identici a come sono adesso. La più antica specie di insetti stecco scoperta si chiama Clesmodidi ed è risalente a 150 milioni di anni fa.

Martina, Maddalena, Katia, Giovanni

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