ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Classi quinte Scuole Primarie di Cavedine e Vezzano 2007/08

La lavorazione della seta nella storia

La storia della seta

La lavorazione della seta nella storia:

essiccazione

trattura

torcitura

tintura

tessitura

La lavorazione della seta in classe

La tessitura

Una delle ultime parti della lavorazione della seta è sicuramente la tessitura.

Nella sua forma più semplice la tessitura è la creazione di un intreccio tra fili disposti lungitudinalmente (ordito) e fili trasversalmente (trama).

Per ottenere il tessuto così formato si utilizza il telaio, uno dei più antichi “macchinari” messi a punto dall'umanità. Il tipo più antico di telaio è quello verticale, in cui i fili di ordito sono tenuti in tensione con pesi applicati al piede e in cui il filo di trama viene fatto passare alternativamente sopra e sotto questi fili con l'ausilio di un grosso ago (di questo tipo di telaio sono stati ritrovati reperti di epoca preromana anche nel Comasco). Uno dei suoi limiti fondamentali era la lunghezza della pezza, fortemente limitata dalla disposizione dei fili.

Il successivo telaio orizzontale presentava notevoli miglioramenti: i fili di ordito sono predisposti su un rullo (subbio) e possono quindi avere una notevole lunghezza; questi vengono poi fatti passare attraverso le maglie dei licci così che, durante la fase di tessitura, si possano alzare alcuni fili e abbassarne altri in modo da creare una “bocca di ordito” all'interno dalla quale vengono fatti passare i fili di trama; l'apertura della bocca d'ordito è controllata da un battente collegato al pettine che, nel movimento di ritorno successivo al passaggio del filo di trama, rinserra l'intreccio e forma il tessuto, che viene poi avvolto su un subbio finale.

Dalla testimonianza dei nostri nonni abbiamo saputo che questa pratica nella nostra zona non era praticata.

Marta e Alessio

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