ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Classi quinte Scuole Primarie di Cavedine e Vezzano 2007/08

La casa rustica

La casa rustica:

le strutture

l'esterno

l'ara”

la stalla

la cantina

la cucina

le camere

il gabinetto

la soffitta

l'illuminazione



La cantina

La cantina in dialetto si chiama caneva. Nella maggior parte delle case la cantina era al piano terra o sotto la casa; il pavimento di solito era di terra ed il soffitto in vòlt a bót.

Nella cantina veniva conservato il vino nelle botti tenute sollevate da terra con una struttura di legno. Vi si tenevano anche tutti gli attrezzi per la vendemmia: el céver, la congiàl, i grandi imbuti di metallo che servivano per raccogliere i grappoli d'uva. C'era anche la damigiana in terracotta per conservare l'aceto che si facevano loro.

Pendenti dal soffitto erano appesi dei pali orizzontali ai quali si attaccavano i salumi a stagionare. Per affumicare i salami, all'inizio della stagionatura, mettevano per alcuni giorni delle braci in un recipiente con sopra rami di ginepro.

C'era una asse alta, anch'essa legata al soffitto coi ferri dove mettevano il formaggio a stagionare; tutti allevavano le mucche ed in cambio del latte ricevevano dal caseificio burro e formaggio.

Questi alimenti erano appesi al soffitto in alto per proteggerli dai topi e dagli altri animali.

Le mele e gli altri frutti prodotti in campagna si conservavano al fresco in cantina dentro delle cassette.

Le patate invece erano per terra coperte con un sacco di canapa oppure delle bracciate di paglia perchè dovevano restare al buio e al fresco altrimenti mettono radici.

In un angolo non mancava el barisèl dai craoti, alimento molto povero e molto utilizzato in tutte le famiglie.

Diana, Jessica,Chiara,Katia, Noemi, Alice V

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