ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Classi quinte Scuole Primarie di Cavedine e Vezzano 2007/08

L'allevamento del baco da seta nella storia

Le uova

Il cibo

La stanza

Il riscaldamento

Il cambio del letto

Gli scarti

Il bosco

La raccolta dei bozzoli

La vendita dei bozzoli

La lavorazione casalinga della seta

L'allevamento

La vendita dei bozzoli

I bozzoli più belli venivano portati al solio presso il Consorzio di Cavedine, o presso casa Pizzini a Calavino, o a Cadine, o alle Aziende Agrarie di Trento, certi andavano anche a Ponte Arche perché li pagavano qualcosa di più.

Prima di fare la vendita, in qualche paese, le massaie prendevano un vassoio, lo riempivano di bozzoli belli, lo portavano in chiesa, versavano i bozzoli in una minèla messa ai piedi della Madonna, ringraziavano del prodotto ottenuto e chiedevano l'assistenza della Madonna durante il peso delle loro galéte: “perché la Madona la ghe meta en pé sula balanza”.

All'inizio del 1900 la Valle dei Laghi era fra quelle col maggior numero di allevatori del Trentino e produceva in media 170.000 kg di bozzoli all'anno.

Negli anni trenta le galéte venivano pagate anche 30 lire al chilo ed era molto, perché il prezzo medio era di quattro o sei lire, (con un'oncia di uova si potevano ottenere anche 15 kg di bozzoli, che facevano un volume enorme, data la leggerezza). Ci furono famiglie che con il guadagno di una sola, ma ottima, annata di bozzoli poterono acquistare un campo bonificato nella piana del Sarca: un'enorme fortuna, che li ripagò dei sacrifici di una vita.

Alice L, Angelo e Diana

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