ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Classi quinte Scuole Primarie di Cavedine e Vezzano 2007/08

L'allevamento del baco da seta nella storia

Le uova

Il cibo

La stanza

Il riscaldamento

Il cambio del letto

Gli scarti

Il bosco

La raccolta dei bozzoli

La vendita dei bozzoli

La lavorazione casalinga della seta

L'allevamento

Come raccoglievano i bozzoli

Una volta si raccoglievano le galéte per venderle da farne seta e guadagnare soldi.

Si raccoglievano dopo 10 o 12 giorni che erano state costruite, prendendole giù delicatamente dai rami a cui erano attaccate.

Quando le raccoglievano restavano delle spelaie attaccate alle foglie, ai rami ed al bozzolo; questi resti bisognava toglierli perché servivano per fare calze e altri indumenti di petolòti.

Le donne, prima di venderli, dovevano separare i bozzoli finiti e i bozzoli ancora da finire. Per vedere se i bozzoli erano finiti bisognava guardarli controluce: se erano troppo leggeri e trasparenti voleva dire che non si potevano vendere ma se invece i bozzoli erano robusti e non si vedevano i bachi in trasparenza si potevano vendere.

Le falòpe venivano quindi separate dalle galéte e restavano in casa; le massaie erano molto brave ed erano capaci di togliere la seta anche dalle falòpe.

Le galéte più belle erano messe in un lenzuolo da letto e venivano portate a Cavedine al solio per essere vendute.

Diana, Alice L. Alice C.

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