ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Classi quinte Scuole Primarie di Cavedine e Vezzano 2007/08

L'allevamento del baco da seta nella storia

Le uova

Il cibo

La stanza

Il riscaldamento

Il cambio del letto

Gli scarti

Il bosco

La raccolta dei bozzoli

La vendita dei bozzoli

La lavorazione casalinga della seta

L'allevamento

La raccolta e la preparazione del cibo

Il baco si nutre e si nutriva esclusivamente di gelso, per questo gli allevatori facevano in modo che le uova si schiudessero tra la fine di aprile e la metà di maggio, quando le foglie del gelso erano completamente formate. Guai se la foglia non era tenera al punto giusto, fresca come dicevano loro, finemente trinciata, non umida, non arida. Insieme ai bachi cresceva la quantità di cibo che consumavano ma a partire dalla terza età la foglia veniva somministrata intera; alla quarta età con tutto il ramo.

Gli uomini, gli anziani e i ragazzi si occupavano della raccolta delle foglie del gelso (pelàr la fòia), muniti di “pelarìna”. Gli uomini tagliavano con cesoie chiamate in dialetto “forbes dale vigne” i rami con le foglie fresche e tenere; facevano dei fasci e li portavano a casa. I ragazzi e gli anziani per staccare le foglie dai rami adoperavano la “cortelina” chiamata anche “podinèla” se era piccola o “podìna” se era grande. Per una oncia di bachi servivano circa dieci quintali di foglie.

Una volta il gelso si trovava ovunque nei campi e sui bordi delle strade. Alle volte, come conseguenza di una brinata o di una primavera fredda, la “foglia” tardava ad arrivare o era poca e così con il carro, si percorrevano chilometri di strada e la si andava a comperare nella Valle del Sarca, oppure a Drena, o a Gardolo, o ad Arco e persino a Salò. In quest'ultimo caso le foglie di gelso con il battello, arrivavano a Riva del Garda e poi, messe nelle “baze” e caricate sul carro venivano portate fino a casa.

Quando il gelso era a casa, toccava alle donne nutrire i bachi e mantenere le condizioni ambientali adatte (aria, temperatura, pulizia) per evitare che si ammalino o che muoiano tuàdi.
Erano loro che si assicuravano che la foglia fosse asciutta e trinciata al punto giusto. Le donne si dovevano alzare due volte anche di notte per nutrire i piccoli bachi.

In questo periodo i bambini erano trascurati dalla famiglia perché i genitori e fratelli non avevano il tempo di aiutare i bambini più piccoli.
I ragazzi non potevano andare a scuola perché dovevano aiutare molto i genitori e gli anziani a raccogliere le foglie di gelso.

Chiara, Alice F & Alice C

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